Lo scorso 27 Maggio, alla accogliente sede del Palatorrino si è svolta l’inaugurazione del presidio di Libera al IX Municipio, intitolato ad Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Per coloro i quali ancora non avessero avuto la piacevole occasione di venire a contatto con questa associazione e di conoscerla, spenderemo poche parole per spiegare di cosa si tratti: operante da più di 20 anni, dedita alla sensibilizzazione della cittadinanza, alla valorizzazione della memoria di coloro i quali sono rimasti uccisi dalle mafie e non solo, e alla diffusione di principi di legalità, giustizia e non violenza.
Libera è costituita da oltre 1600 associazioni e nel 2012 The Global Journal ha deciso di inserirla nella classifica delle migliori cento ONG del mondo.
Parliamo dunque di una associazione vasta ed influente che nel corso del tempo si è spesa con ogni mezzo nel tentativo di raggiungere i propri scopi, portando a casa numerose vittorie. Basti pensare che fino alla settimana scorsa solo a Roma, erano ben sei, sparsi tra i diversi municipi, i presidi operativi sul territorio, ora sette.

Veniamo dunque a raccontare il programma della giornata di sabato 27 maggio: l’appuntamento era stato fissato per le 16:30 al Palatorrino, struttura gentilmente offerta in maniera totalmente gratuita, come hanno voluto precisare gli organizzatori, che precedentemente era stata triste protagonista di una controversia in tribunale a seguito della quale il palazzetto era stato gravemente danneggiato e della cui ristrutturazione il comune non voleva assumersi la responsabilità. È stato solo grazie all’intervento dei privati che, ora come ora, l’impianto funziona alla perfezione ed offre l’opportunità ai cittadini della zona di vivere esperienze come quella proposta il 27.
Le prime due ore dell’inaugurazione sono state dedicate interamente al giovanissimo pubblico che, accompagnato dai propri genitori, ha preso parte a giochi e cacce al tesoro che avevano la finalità di sensibilizzare sull’argomento mafia anche i più piccini, attraverso attività ludiche. Nel frattempo, in corrispondenza dell’inizio degli interventi previsti in giornata, un folto pubblico si andava formando pian piano, costituito sì da persone in età avanzata, ma anche (e direi soprattutto, fortunatamente) da giovani. Quando si era raccolta una buona platea attorno al gazebo, finalmente è iniziata la presentazione ad opera della giovane Francesca Salviani, che negli anni precedenti ha avuto l’onere e onore, insieme ad altri, di rendere il progetto del presidio una realtà concreta.
Come infatti i volontari hanno spiegato, quella giornata, l’ufficializzazione dell’apertura e dell’operatività sul territorio, sono giunte a seguito di anni di formazione e preparazione, che garantisse la presenza di un gruppo coeso e stabile a servizio della comunità. Successivamente ci sono stati gli interventi di Alessandro Antiochia, fratello di una vittima innocente di mafia, Fabrizio Feo, giornalista di RAI 3 che ha spiegato in maniera dettagliata e precisa le vicende che hanno avuto come protagonista Ilaria Alpi (che lui stesso aveva personalmente conosciuto), ricordando il valore della memoria e l’importanza della giustizia, che giunge attraverso la verità, e per ultime hanno avuto luogo delle toccanti e commoventi letture di testimonianze di donne vittime della mafia, grazie al talento dell’attrice romana Roberta Mattei.
Al termine degli interventi, è stato offerto a tutti un rinfresco, occasione nella quale i volontari di Libera si sono visti avvicinare dai molti presenti per ricevere complimenti, offerte di collaborazione e partecipazione ad iniziative solidali, ma anche molte richieste di partecipazione, alle quali sono stati ben lieti di rispondere. Un pomeriggio splendido, al termine del quale i giovanissimi volontari hanno conquistato l’approvazione, la stima, la fiducia ed il sostegno dell’audience.

Il presidio Ilaria Alpi – Miran Hrovatin del IX Municipio è apparso sin dal primissimo esordio costituito da un gruppo di ragazzi affiatato, unito e dall’incredibile voglia di fare: sono già molte le proposte e le iniziative presentate nel corso dell’inaugurazione, per quanti di voi fossero curiosi, consiglio vivamente di informarsi e mettersi in contatto.

Elisa Scorzoni