Battere la disoccupazione giovanile puntando sulla agricoltura: ci sono gli investimenti per farlo e c’è una generazione che ne ha voglia. È da quel settore che, nell’ultimo anno, è arrivata gran parte della nuova occupazione: oltre 35 mila posti in più fra settembre 2014 e 2015, di cui quasi 20 mila fra gli under trenta (in crescita del 12,7 per cento).

Nonostante la crisi economica degli ultimi anni, il settore agricolo è quello che sta riscontrando meno difficoltà, anche se non mancano gli ostacoli per chi vuole intraprendere una nuova attività imprenditoriale, tra cui l’accesso alla terra e al credito. Sono tante le iniziative mirate a sostenere l’insediamento dei giovani in agricoltura: l’imprenditore agricolo Gardoni porta ad esempio i decreti Terrevive e campolibero, così come le sempre più numerose agevolazioni a supporto delle nuove generazioni, tra cui i fondi CreditAgriItalia.

Nella Regione Lazio e nel Comune di Roma sono stati creati ad Hoc i bandi terre ai giovani di cui l’estensore dell’articolo è risultato vincitore, proprio per destinare terre pubbliche abbandonate all’agricoltura. Sono in crescita i giovani professionisti che decidono di abbandonare il loro lavoro e dedicarsi al mondo agricolo, aprendo una propria azienda. L’importanza della formazione e la necessità di fare esperienza in qualche realtà agricola, prima di arrivare a gestire un’attività imprenditoriale sono fondamentali. Per diventare imprenditore agricolo è necessario inoltre conseguire una specifica qualifica, tramite diploma in materie agrarie, esperienza acquisita sul campo di almeno 3 anni o corsi ad hoc, che gli stessi sindacati agricoli come Coldiretti e C.I.A. organizzano in tutta Italia.

Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, sottolinea l’importanza dei bandi e di investire sull’agricoltura: “Non avveniva da 45 anni: assegniamo terre pubbliche a giovani” ha scritto. Tra questi terreni, due insistono nel comune di Roma e sono la Tenuta Quarto degli Ebrei, attualmente sotto controllo ed in custodia dell’Ente Roma Natura e Tenuta Mazzalupetto, anch’essa in gestione dell’Ente Roma Natura.

Oltre all’assegnazione dei primi lotti, sono state previste alcune misure di sostegno finanziario quali la dilazione di pagamento dei primi tre canoni annui d’affitto, la costituzione di un fondo di 150mila euro da destinare al credito di conduzione e il concorso all’attivazione di un fondo di garanzia, con un contributo di 500mila euro, per il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole che si costituiranno sui terreni oggetto del presente bando.

”È un grande successo – ha commentato poi in una nota Zingaretti – l’agricoltura rappresenta un settore trainante per la nostra economia e proprio lavorando a progetti concreti come questo siamo in grado di creare nuove opportunità di lavoro e di sviluppo sostenibile”. ”Imprenditori agricoli non si nasce -aggiunge l’assessore regionale all’Agricoltura, Sonia Ricci- per questo gli agricoltori verranno accompagnati nel loro percorso sia dal punto di vista creditizio che tecnico. È fondamentale per noi dare ai giovani non solo la speranza ma nuove e concrete opportunità di lavoro in un settore che, contrariamente ad altri, ha dato segnali di ripresa e crescita rilevanti”.

“Possono partecipare al bando i giovani, futuri o attuali imprenditori agricoli, tra i 18 e i 39 anni” conclude il Commissario straordinario dell’Arsial, Antonio Rosati.

“Gli imprenditori agricoli e i coltivatori diretti, di qualsiasi età, con sede sociale in uno dei Comuni della regione Lazio. In un momento delicato come quello attuale, dimostriamo che l’agroalimentare può aiutare ad uscire dalla crisi valorizzando il patrimonio pubblico”.

Alessandro Porra